76° Pitti Immagine Uomo 16-19 giugno 2009. Le novità e i progetti speciali

Posted by Alessandro | News & Trends | Sunday 14 June 2009 3:46 pm

76° Pitti Immagine Uomo

Sono tanti i progetti speciali e le anteprime in Fortezza per questa edizione: da Brooks Brothers, che partecipa per la prima volta, il rientro di Allegri che presenta le sue tre linee, inclusa la main firmata da Francesco Scognamiglio, fino al debutto del primo totallook e del nuovo corso stilistico del marchio beachwear Vilebrequin; e ancora i rientri illustri come quelli di Lardini e di Malo, accanto alla proposta consolidata di aziende top dell’eleganza maschile come Corneliani, Church’s e Brunello Cucinelli nel Padiglione Centrale, o come Cruciani che a questa edizione amplia i propri spazi al Piano Inferiore. E a questo Pitti Uomo presenta un’importante novità il Classico Italia, l’area che raggruppa i migliori marchi del Made in Italy, con un nuovo layout allestitivo curato dal designer Piero Lissoni. L’area dell’informale dichiara la sua natura sempre più estesa e vitale con un pool di novità, come l’anteprima e gli spazi speciali dedicati alla collezione di Scotch & Soda e ai nuovi progetti dei marchi del Gruppo Tomasoni Topsail (North Sails e Henri Lloyd Italy), accanto ai rientri di Sergio Tacchini e di Helly Hansen. Infine, da segnalare la partecipazione a Pitti Uomo di Culti, che porta alla Fortezza da Basso il suo progetto di lifestyle. Tra le iniziative in città da segnalare la partecipazione di Ballantyne, che sarà a Firenze nei giorni di Pitti Uomo per un evento e l’anteprima esclusiva della collezione S+arck with Ballantyne, realizzata in collaborazione con Philippe Starck; la performanceevento che celebra il debutto della collezione uomo e i 50 di una griffe storica come Mila Schön.

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L’espressione del sistema globale: i centri commerciali

Posted by Alessandro | News & Trends | Monday 8 June 2009 8:00 am

Logo c.c. Domus a Roma

Sono capitato di recente nel nuovo centro commerciale romano Domus, in zona Romanina. Un ennesimo clone delle recenti strutture nate in precedenza, affiorate come funghi in una città (ma oserei meglio dire in un Paese) che non riesce ad assorbirle e non può alimentarle. Analizzati i corrispettivi delle attività, eccetto rare eccezioni come H&M ed i brands del gruppo Zara per l’abbigliamento, la grande distribuzione elettronica ed il settore alimentare, mi viene da pensare che i centri commerciali servano soltanto a rimpinguare le grasse pance dei costruttori che locano gli spazi a caro, carissimo prezzo. I commercianti privati non possono più permettersi di sostenere delle spese così onerose e questo fa sì che in qualsiasi struttura del genere, in Italia, siano direttamente le Aziende a farsi carico del locale. Per questo motivo notiamo con ossessiva ricorrenza la presenza di brand come Decathlon, Mediaworld, H&M, Zara, Berska, Stefanel, Benetton, Athletes World, Mc Donald’s, Scarpe & Scarpe, Nike, Footlocker, Sephora ed altri ancora. La troppa offerta, a mio giudizio, invece di agevolare i consumi li rallenta, e il sabato pomeriggio tra gli immensi corridoi di Parco Leonardo piuttosto che di Roma Est o Porte di Roma vagano centinaia di anime sperdute e con poche buste in mano. La cosa peggiore è che queste strutture danneggiano il commercio su strada, i negozi convenzionali che si vedono strappata via una fetta importante di clientela pur proponendo un prodotto migliore e più ricercato. Il sistema globale tende a lobotomizzare le menti proponendoci negozi supermercato dove il rapporto gestore - consumatore finale progressivamente tende ad assottigliarsi fino a scomparire. Sneakers Lovers tifa per il piccolo dettagliante di zona, che ci conosce da una vita e che, alla cassa, magari ci fa anche un piccolo sconto. Lui sì che è in! Centri commerciali… Out.

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